Libera in Goal: riscoprire la meraviglia

di Giacomo Molinari 

logoliberaingoalScampia non è un luogo dove si capiti per caso.

Nel complesso caleidoscopio della città di Napoli, questo immenso quartiere rimane sempre ai margini; fuori dalle rotte del turismo, distante dall’ immagine comunemente diffusa del capoluogo partenopeo, dimenticato dalla cronaca che non sia “nera”, che tanto ha contribuito a costruire e diffondere l’idea di Scampia come luogo d’esclusione, disagio, abbandono.

Appena oltre questa velata cortina di indifferenza, però, troviamo la meraviglia.

La incarnano i progetti di Vodisca, “Voci di Scampia”, l’associazione dei nostri amici Rosario e Lena, vero cuore pulsante della rinascita civile del quartiere: una fucina di idee e cambiamento, capace di attivare percorsi economici virtuosi che sappiano coniugare lavoro, passione civile, amore per la propria terra.

In una parola, futuro.

La si respira visitando i terreni dove sorgeranno le future Fattorie Didattiche dell’associazione; perdendosi nello store della “Marotta&Cafiero” – storica casa editrice partenopea attualmente gestita dai ragazzi di Vodisca- incastonato nella splendida cornice del centralissimo Teatro Bellini; la si gusta nei manicaretti della “Kumpania” progetto sociale di integrazione della comunità rom a due passi dalle Vele, a cura dell’associazione “Chi rom… e chi no”.

Un quartiere vivo e palpitante, mosaico di luoghi di aggregazione da conoscere, fra i quali spicca l’operato dell’Arci Scampia.

L’associazione, guidata dal suo vulcanico patron Mister Antonio Piccolo, che da trent’anni aggrega i ragazzi del quartiere offrendo loro la possibilità di stare bene insieme divertendosi, grazie allo strumento della Scuola Calcio, è diventata un riferimento ormai per decine di famiglie di Scampia, che a titolo volontario contribuiscono alla gestione del centro sportivo sede delle attività dell’Arci.

Troviamo così le “Mamme di Scampia”, sempre pronte a collaborare alla cucina di gustose prelibatezze con le quali accogliere gli ospiti, gli allenatori e i preparatori tecnici – volontari – che dedicano il loro tempo alla crescita sportiva e personale dei giovani calciatori. E soprattutto troviamo loro, decine di ragazzi e ragazze coinvolti nelle squadre delle diverse categorie, affamati di pallone e di “normalità”.

In un contesto tanto particolare, l’associazione triestina “Rime” in collaborazione con Vodisca e Arci Scampia, ha voluto organizzare il terzo appuntamento di “LIBERA IN GOAL”.

Tre giorni di sport e impegno che hanno coinvolto 15 squadre provenienti da diversi territori e realtà associative legate all’universo di Libera, che si sono sfidate sul campo in un torneo di calcio a 5, approfittando dell’evento sportivo per immergersi nella realtà del quartiere.

Tre giorni vissuti fianco a fianco, attraverso momenti di profonda emozione e segnali importanti costruiti per il territorio; come l’inaugurazione dello Sportello Anticamorra intitolato alla memoria di Antonio Landieri, giovane vittima innocente di camorra al quale il torneo di “LIBERA IN GOAL” viene dedicato.

Antonio, cugino di Rosario, ucciso durante la Faida di Scampia che contrappose il Clan degli Scissionisti e il Clan Di Lauro; Antonio, i cui famigliari hanno trascorso le giornate del raduno in compagnia dei ragazzi giunti da tutta Italia, presenza tenera e affettuosa capace di accoglierci tutti a braccia aperte; Antonio, il cui sorriso, ritratto su di uno striscione affisso alle reti del campo da gioco, è un monito a continuare.

Poco importa il risultato finale della competizione (per dovere di cronaca sportiva, vinta dalla formazione verbanese).

Ciò che conta è l’aver avuto la possibilità di entrare in contatto con la vera Scampia, un universo di visi amici e di storie da raccontare, capace di farci partire verso casa ricaricati nella nostra volontà di perseguire un cammino comune di giustizia.

E con una promessa, strappataci dal sorriso sornione di Mister Piccolo al termine della cerimonia di premiazione; che l’anno prossimo saremo ancora di più. Immagine

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