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Raccontare la violenza danzando: “In Between” di Elisa Sbaragli

di Valentina Aiello

“La violenza ha molte forme. La violenza ha molte facce”

Quello che si è tenuto presso l’Auditorium Sant’Anna di Verbania, venerdì 17 febbraio, non è “solo” un’emozionante spettacolo di danza. “In Between” nasce anche come collaborazione tra varie associazioni artistiche e organizzazioni di volontariato che si impegnano nell’ambito della sensibilizzazione e contrasto della violenza di genere.

La serata, che ha visto un’ampia partecipazione della cittadinanza, è stata introdotta dalla presentazione delle associazioni Cuori di Donna ONLUS e del servizio antiviolenza “Giù le mani” della cooperativa La Bitta, il cui lavoro è fondamentale per offrire sostegno alle tante donne, centinaia solo in Ossola – come ricordato da Monica Cupia del servizio antiviolenza “Giù le mani” della Cooperativa La Bitta – che hanno bisogno di aiuto e conforto per allontanarsi da situazioni di violenza. Perché anche la nostra provincia, che nell’immaginario comune può sembrare un’«isola felice», è purtroppo interessata da questo drammatico fenomeno. Continua a leggere

Video spettacolo “In Between” di Elisa Sbaragli

Un’anteprima dello spettacolo “In Between” di Elisa Sbaragli, che si terrà venerdì 17 febbraio presso l’auditorium Sant’Anna di Verbania (via Belgio, 2).

—> Clicca qui per andare all’articolo con l’intervista all’artista Elisa Sbaragli

Spettacolo di danza contemporanea “In Between”

Il percorso di eventi verso il 21 marzo continua: il coordinamento di Libera VCO propone, come secondo appuntamento, uno spettacolo di danza contemporanea sul tema della violenza di genere, dal titolo “In Between” che si terrà venerdì 17 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Sant’Anna di Verbania (via Belgio, 2).

Raccontare le origini e gli sviluppi umani della violenza significa raccontare la matrice prima del potere mafioso e, più in generale, di tutte le sopraffazioni e le prepotenze che gravitano nella nostra società. Lo spettacolo (regia di Ana Continente e musiche di Gustavo Gimenez Laguardia) nasce da un’idea di Elisa Sbaragli, giovane performer e danzatrice, (coreografia e danza), in collaborazione con La Mejana, Ana Continente Danza, Centro Operativo Artistico SCIGÜL, Cuori di Donna Onlus, Servizio Antiviolenza “Giù le Mani” della Cooperativa La Bitta, tutte associazioni impegnate nella sensibilizzazzione e contrasto della violenza di genere.

Per introdurre al meglio lo spettacolo, abbiamo chiesto all’artista di raccontarci l’origine e le motivazioni che l’hanno spinta a ideare lo spettacolo. Continua a leggere

“LetterAltura” incontra Rosario Esposito La Rossa

2627giugnopreQuest’anno, il festival LetterAltura di Verbania ha coinvolto anche, tra i tantissimi ospiti, Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, due giovani ragazzi impegnati da anni in percorsi culturali, sociali ed economici nel quartiere Scampia della città di Napoli.
Rosaio e Lena incontreranno la cittadinanza in due momenti, entrambi colmi di significato:

VENERDí 26 GIUGNO 2015, presso “Il Chiostro – Famiglia Studenti”, dalle ore 17:45 alle ore 18:45, presentando

“Le Fattorie Vo.di.sca. La terra riconvertita per combattere la camorra”
(Dialogo con Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo)

SABATO 27 GIUGNO 2015, presso “Il Chiostro – Famiglia Studenti”, dalle ore 21:30 alle ore 22:30, con lo spettacolo teatrale

“La storia di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Disabile di 25 anni ucciso per errore durante la faida di Scampia”
(Evento in collaborazione con l’Associazione “21 Marzo”)

In forma di lettura drammatizzata, lo scrittore napoletano Rosario Esposito La Rossa, insieme all’attrice Maddalena Stornaiuolo, porta in scena frammenti scelti dall’omonimo romanzo. Istantanee di vita reale vissuta, e molto spesso subita, da tanti giovani napoletani. Storie dei quartieri napoletani di Scampia e Secondigliano, territori colpiti, in un passato fin troppo recente, da una delle più cruente guerre tra i clan della camorra mai vissute nella storia della Repubblica. Tra la cronaca, fredda e lucida, di storie vere e la trascrizione dei sogni e delle aspirazioni dei tanti ragazzi di Scampia, si rivela sulla scena uno spaccato formidabile della feroce realtà dell’hinterland napoletano e di quanti battono altre strade alla ricerca di un “nuovo mondo possibile”.

Canzoni e parole per raccontare Giorgio Ambrosoli

locandinaimmagineambrosoliSi terrà sabato 28 febbraio alle ore 20:45, presso l’auditorium Sant’Anna di Verbania, lo spettacolo teatrale “Giorgio Ambrosoli”, del cantautore e attore Luca Maciacchini.

È la storia di un cittadino con la schiena dritta, un esempio di legalità e onestà vere, che vanno oltre l’ormai stanca retorica. Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, venne incaricato di indagare sulle attività illecite del banchiere siciliano Michele Sindona nel 1974. Venne ucciso la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dallo stesso Sindona, proprio perché stava svolgendo “troppo bene” il suo lavoro.

Nel 2011 Luca Maciacchini, in collaborazione con Michela Marelli, ha deciso di raccontare la storia di Ambrosoli con le modalità del teatro-canzone, attraverso uno spettacolo che ripercorre la sua vicenda sia umana che professionale. I testi, nati proprio dall’incontro che l’artista ha avuto con la moglie Annalori Ambrosoli, sono frutto dei racconti diretti della vedova e degli scritti del figlio Umberto.

Lo spettacolo, il cui biglietti saranno da 10 euro per i maggiorenni (dai 19 anni in su) e 5 euro per i minorenni, è organizzato dal presidio verbanese di Libera dedicato alla figura di Giorgio, con la preziosa collaborazione della famiglia Ambrosoli, dell’Associazione Civile “Giorgio Ambrosoli” e  dei comuni di Verbania e Ghiffa.
I biglietti sono reperibili presso il Kantiere di Possaccio (via alla Cartiera 23, Verbania) e la libreria Margaroli di Intra (Corso Mameli Goffredo, 55).

L’innocenza di Giulio alla quale non possiamo credere

di Camilla Cupelli

Giulio Cavalli è uno scrittore di teatro, che interpreta spettacoli di rilevanza sociale da molti anni, e che in seguito al suo tentativo di ridicolizzare la mafia è stato ripetutamente minacciato, tanto da essere sotto scorta da anni.
Giulio fa parte della rete per la protezione delle persone a rischio chiamata Salvagente, alla quale il nostro Presidio aderisce. Ecco perché non ci siamo persi il suo nuovo spettacolo L’innocenza di Giulio, portato in scena a Milano ad aprile. Lo spettacolo è strutturato a partire da un’ipotetica lettera che Cavalli scrive a Giulio Andreotti, perché non riesce a resistere alla tentazione di unire in un unico filo gli avvenimenti italiani che lo hanno coinvolto a partire dalla prima repubblica fino ad oggi, e non può scordare il verdetto, confermato in cassazione, che lo vede colpevole di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso almeno fino al 1980.
Colpevole.

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