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Quando “La guerra è a casa”

10febbraio2015Si terrà martedì 10 febbraio alle ore 21:00, presso Casa don Gianni a Domodossola, un incontro dedicato al tema della violenza di genere, un fenomeno sempre più invasivo e deleterio della nostra società. Interverranno Damiano Rizzi, autore del libro e fondatore della rete “Tiziana Vive”, Monica Cupia e Jennifer Veronesi, entrambe operatrici del servizio antiviolenza “Giù le Mani”. Esserci vuol dire contribuire a immaginare e progettare un futuro diverso.

“Perché nessuna guerra è normale 
e perché nessuna donna deve morire 
per mano del proprio amore”

 

Tesseramento 2015: E tu da che parte stai?

Articolo tratto da: www.libera.it

ventiLIBERILibera è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità, creare memoria e impegno, promuovere e difendere la democrazia contro tutte le mafie.

Abbiamo bisogno della partecipazione di tutte e tutti perché siamo convinti che la volontà, la determinazione e la forza per condurre e vincere questa battaglia ci siano e debbano manifestarsi con continuità, per dare coraggio a chi è più esposto, sostegno a chi si impegna, formazione e informazione a chi non sa. Contro il dilagare della criminalità organizzata, della corruzione ma anche contro il crescente senso d’illegalità Libera fa emergere a livello nazionale potenti anticorpi che producono azioni concrete, progetti e iniziative che si diffondono lungo l’Italia attraverso i diversi coordinamenti. Continua a leggere

Nino e Ida 25 anni dopo: la Speranza vive

di Valentina Aiello

Ida e Nino Agostino

Ida e Nino Agostino

5 agosto. Per alcuni questa data significa sole, vacanze, relax. Per altri significa la progressiva fine dell’estate, l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno lavorativo e scolastico.
Per altri ancora non significa proprio nulla.
Ma si sa che è proprio dalle date che iniziano le storie, è grazie alle date che si riesce a ricostruire un percorso, per collegare i ricordi e le emozioni ai luoghi e ai volti delle persone. Per il movimento di Libera e per tutto il mondo dell’antimafia sociale, il 5 agosto emana, quasi senza accorgersene, gli sguardi di un uomo e di una donna. I volti di un padre e di una madre privati ingiustamente di due delle cose più importanti che avevano: il figlio e la nuora. Il 5 agosto, per queste persone, significa dolore, violenza e ingiustizia.
Il 5 agosto ricorre l’anniversario dell’omicidio di Nino Agostino e Ida Castelluccio, coniugi brutalmente uccisi da mani ignote nel 1989. Ricorre l’omicidio di due innocenti, ricorre il dolore di una ferita che non è ancora stata curata. Continua a leggere

Giorgio Ambrosoli, un eroe di tutti i giorni

di Claudia Isoli

I sinsaco di Ghiffa Matteo Lanino e la referente del presidio Carlotta Bartolucci (foto di Luisa Mazzetti)

I sindaco di Ghiffa Matteo Lanino e la referente del presidio Carlotta Bartolucci (foto di Luisa Mazzetti)

19 Luglio 2014. Ore 10.30. Sono molte le persone che in questa calda giornata d’estate hanno voluto trascorrere la mattina insieme, a Ghiffa. Insieme per ricordare una persona che era molto legata a questa località, ovvero Giorgio Ambrosoli, la cui storia, come molte altre, rappresenta un esempio per tutti noi.

L’avvocato, nel lontano 1974, ottenne il ruolo di commissario unico liquidatore della Banca Privata Italiana con il compito di indagare sui traffici illeciti di Michele Sindona, il proprietario della stessa banca. Ambrosoli svolse l’incarico con il massimo della rigorosità e dell’impegno, senza mai cedere di fronte a tutte le pressioni, ai tentativi di corruzione e alle minacce che dovette subire, anzi lavorando solo ed esclusivamente per l’interesse del Paese.

Purtroppo però, il grande senso del dovere e dell’onestà che accompagnarono l’avvocato durante le sue indagini gli costarono caro: fu così che, la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 venne assassinato con quattro colpi di pistola da un sicario americano, William Joseph Aricò.
Mandante del delitto: Michele Sindona. Continua a leggere

Ora tocca a noi: XXII Commemorazione di Paolo Borsellino

di Paolo Dezuanni

La locandina del film

La locandina del film

Come ogni anno, il vasto mondo di Libera, composta da una grandissima rete di associazioni, si impegna a fondo affinché la memoria di vittime ed eroi che hanno voluto combattere la mafia non venga persa nel rapido trascorrere del tempo.
Paolo Borsellino rappresenta una figura determinante nella storia del nostro paese, una persona dotata di valori essenziali da cui noi tutti dovremmo prendere esempio: senza desistere sotto le pressioni della magistratura, il giudice seguì le tracce del proprio amico e collega Giovanni Falcone, lottando strenuamente contro le ingiustizie e i traffici loschi della mafia siciliana. Per questo, perse la vita in via d’Amelio, il 19 Luglio 1992.
E affinché le sue idee, i suoi ideali e il suo coraggio possano insegnarci ancora a non arrenderci e a non soccombere sotto l’ingiustizia, è giusto ricordare Paolo Borsellino ogni anno, raccontando e ricordando tutto ciò che ha compiuto, anche per noi. Continua a leggere

Ghiffa, 19 luglio: XXXV Commemorazione Ambrosoli

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Sabato 12 luglio scorso cadeva il trentacinquesimo anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli.
Il presidio di Libera di Verbania intitolato a lui, con la collaborazione della Volante Cucciolo, ha deciso, come ogni anno, di ricordare l’avvocato vittima di mafia.
Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, venne incaricato di indagare sulle attività illecite del banchiere siciliano Michele Sindona, nel 1974. Venne ucciso la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dallo stesso Sindona, proprio perché stava svolgendo “troppo bene” il suo lavoro.
Durante la commemorazione, che avverrà sabato 19 luglio sotto il sagrato della chiesa di S.Elisabetta a Ronco di Ghiffa, verranno proposti canti e letture che ripercorrono la sua vita al servizio dello Stato.
Alla cerimonia, che si terrà alle ore 10.30, saranno presenti anche i familiari: la moglie Annalori e la figlia Francesca con la sua famiglia, legati affettivamente alla località di Ghiffa, dove erano soliti soggiornarvi in passato.

Ricordare Giorgio Ambrosoli è importante non solo perché è necessario dare dignità a chiunque venga ucciso sotto la violenza mafiosa, che di fatto vive di repressioni, violenze e privazioni dei diritti umani; ricordare Giorgio Ambrosoli significa anche riflettere su quali valori è giusto porre come base del comportamento di ognuno di noi. Significa rendersi conto che, senza l’onestà, un mondo diverso e soprattutto più “umano”, non sarà mai possibile.

Ricostruire le basi della convivenza civile

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L’iniziativa, portata avanti dal Centro Natale Menotti

di Claudia Isoli

«Il principale problema di oggi è la disgregazione sociale»: esordisce così, la sera del 14 maggio, alla sala del Chiostro, Umberto Ambrosoli, concludendo la rassegna del “Corso di formazione etico-politica” Natale Menotti. Umberto Ambrosoli è un noto politico e avvocato italiano, nonché figlio di Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana e vittima di mafia, a cui è intitolato il presidio di Libera di Verbania.

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25 aprile: 69 anni di Libertà

di Valentina AielloierioggiR

25 Aprile 2014. Il corteo sfila nelle vie di Verbania, carico di emozione e composto dalle più varie sfumature di età. Nella calda aria della mattina, si alzano i cori della Resistenza, si cammina tutti insieme, fino al lago, dove avviene il raduno e i riconoscimenti ufficiali; la banda intona canzoni partigiane.

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Tanti volti, un unico Impegno

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Foto di Rachele Dalla Savina

di Chiara di Mauro e Silvia Giudici

Per la prima volta, anche la città di Omegna ha avuto il piacere di ospitare l’annuale fiaccolata organizzata da Libera, come evento per celebrare la Giornata della Memoria e dell’Impegno. La manifestazione ha avuto luogo venerdì 28 Marzo con partenza dal Forum. Il corteo, tra cui spiccavano le numerose bandiere coi colori di Libera, ha poi percorso le principali strade della città cusiana, fino a raggiungere la piattaforma sul lago dalla quale sono stati letti i circa novecento nomi degli innocenti a cui la mafia ha tolto la vita.

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Anche Omegna è Libera

peppinoimpastantodi Silvia Giudici
Si è inaugurato domenica 19 gennaio il percorso che i ragazzi del presidio di Libera di Omegna hanno deciso di intraprendere. L’associazione fondata da don Ciotti si occupa ormai da anni di lotta alla mafia e alla corruzione, cercando di trasmettere invece il valore della legalità e della corresponsabilità.
Dalla collaborazione dell’associazione verbanese “21 marzo” con alcuni giovani del Liceo P. Gobetti è nato nella città cusiana il presidio dedicato all’agente di Polizia Nino Agostino e alla moglie Ida Castelluccio. Continua a leggere