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L’area grigia delle mafie: un confine opaco

di Valentina Aiello

Gremita la Libreria “Librarsi Spalavera” di Verbania in occasione dell’incontro “L’area grigia delle mafie: espansione territoriale, collusioni e complicità”, che si è tenuto venerdì 10 marzo. Il professore di Sociologia della criminalità organizzata Rocco Sciarrone, ospite della serata, ha illustrato i tratti distintivi e le dinamiche che caratterizzano la cosiddetta “area grigia” delle mafie.

Servendosi della “cassetta degli attrezzi dello scienziato sociale”, il relatore ha tracciato un percorso di ragionamento partendo dal metodo di espansione effettivo delle mafie. Leonardo Sciascia, nel suo celebre Il giorno della civetta (1961), rappresenta l’espansione mafiosa come un innalzamento della “linea della palma”: la metafora non significa solo l’aumento della presenza degli alberi di palma (identificabili con la presenza mafiosa) ma anche l’aumento delle condizioni climatiche adatte al suo nascere. Il sorgere di nuove locali di mafia, infatti, rappresenta il sintomo, il segnale che nel substrato sociale, economico e politico si è creato un certo ambiente favorevole, quello che per Sciascia è “il clima che è propizio alla vegetazione della palma”. Grazie a questo nuovo punto di vista, le mafie si discostano dalle rappresentazioni quasi mitologiche che loro stesse costruiscono: quando si parla di mafia, non si tratta di forze invincibili e capaci di infiltrarsi dappertutto e sempre. Si tratta di organizzazioni che hanno numerosi punti deboli, il primo fra tutti quello di non poter agire “da sole”, servendosi solo dei propri affiliati, ma avendo bisogno di condizioni di contesto favorevoli. Continua a leggere

Incontro “L’area grigia delle mafie: espansione territoriale, collusioni e complicità”

di Carlotta Bartolucci

Il 21 marzo, “XXII Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia”, si avvicina a grandi passi: per questo la rassegna di eventi organizzata da Libera VCO in preparazione a essa prosegue, infittendosi sempre più. Il prossimo appuntamento vedrà infatti ospite della Libreria “Librarsi Spalavera” (via Ruga n.16 Pallanza, VB), venerdì 10 alle ore 21, Rocco Sciarrone, docente di Sociologia della criminalità organizzata presso l’Università degli Studi di Torino.

Quello di venerdì rappresenta un appuntamento cardine di questo percorso di approfondimento: grazie alle spiegazioni del professor Sciarrone si avrà modo di comprendere ancora meglio le motivazioni che hanno spinto Libera Piemonte a designare Verbania come città ospitante della manifestazione regionale. Autore del saggio “Mafie vecchie, mafie nuove. Radicamento ed espansione”  e di un’indagine sociologica svolta presso la Piana di Gioia Tauro che ha messo in luce i rapporti e le modalità di interazione tra la criminalità organizzata e l’imprenditoria, il professore parlerà infatti del concetto di “Area grigia”. Partendo dall’analisi dei soggetti, dell’organizzazione e dei metodi di espansione in territorio di origine non tradizionale delle mafie, racconterà poi i rapporti tra criminalità organizzata a e società civile: in particolare con quei soggetti, facenti parte dei diversi settori professionali e politici della società, che operano in una “terra di mezzo”, tra legalità formale e illegalità sostanziale. Si analizzerà perciò in quale modo e misura tale “Area grigia” contribuisca alla proliferazione delle mafie: gli atteggiamenti di superficialità, omertà o disinteresse, ma anche di cooperazione e favoreggiamento finalizzati a un arricchimento reciproco, sono infatti un supporto fondamentale per l’infiltrazione e il radicamento delle mafie. Ma ancor più sospetto deve destare il concetto di reciprocità: la cosiddetta “Area Grigia” non è solo uno strumento comodo per le mafie al fine di realizzare affari di “Enterprise syndicate” (cioè volti a stabilire un potere di tipo economico). Essa rappresenta infatti anche un ampio bacino di utenza che ricerca e si avvale della collaborazione mafiosa per ottenere maggiori guadagni, mutuandone tecniche e strategie. E’ una componente della società che contribuisce allo stabilirsi, da parte delle mafie nei territori di nuova espansione, del cosiddetto “Power syndicate”, che si declina con un controllo più o meno capillare del territorio. Continua a leggere

Il 21 marzo sfilerà a Verbania

Ormai è ufficiale: la “XXII edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, per la regione Piemonte, si svolgerà a Verbania il 21 marzo 2017.

Dal 2016 infatti, Libera ha scelto di celebrare questa giornata in una città di ogni regione, invece che concentrare tutti i partecipanti in un’unica città simbolica d’Italia, come secondo tradizione dal 1996. L’intento è quello di sensibilizzare ancor più capillarmente la cittadinanza locale, in attesa che si concluda l’iter di ufficializzazione della giornata da parte del Parlamento.

XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie a Torino, 21 marzo 2016

L’anno scorso per il Piemonte come città ospitante è stata designata Torino, che negli ultimi anni è stata teatro di numerose inchieste giudiziarie che hanno dimostrato l’alto livello di radicamento delle mafie nel nord Italia.

Per l’edizione del 2017, invece, la scelta della città simbolo non è stata semplice. Nella conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Verbania venerdì 13 gennaio, Eugenio Bonolis, referente della rete provinciale di Libera VCO, ha perciò illustrato le motivazioni che hanno portato alla scelta della nostra città. Innanzitutto c’è un forte bisogno di allargarsi rispetto al capoluogo, alla grande città, per portare la riflessione sul radicamento mafioso al nord anche nelle zone che appaiono più estranee al fenomeno. Zone in cui raramente si manifestano in modo palese la mafie che minacciano o uccidono, ma che per questo non possono considerarsi immuni a tutti quei comportamenti che permettono alle mafie di esistere e sopravvivere. Si tratta dell’atteggiamento di passività, complice silenzio, cultura mafiosa che caratterizza molte province settentrionali. Continua a leggere

Quando i nomi diventano volti: la forza della Memoria

XX Giornata della Memoria e dell’Impegno a Domodossola

di Paolo Dezuanni

20marzodomodossola1pubblicoUna sola voce, un solo canto, un solo sogno quello che risuonava, deciso, per le vie di Domodossola, venerdì 20 Marzo. All’alba dell’equinozio di primavera, la stagione delle speranze, una folla di circa 400 giovani e adulti si è radunata in piazza Matteotti, partecipe alla ventesima  Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, per poi dirigersi lungo le vie ciottolate della città, alzando verso il cielo fiaccole e canti.

Una volta raggiunta la piazza della Repubblica dell’Ossola, dove il corteo ha sostato fino alla fine della manifestazione, sono stati letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie, oltre mille nomi pronunciati con nostalgia e rabbia che ricordano le persone scomparse. Continua a leggere

#VentiLiberi a Verbania: “La mafia uccide solo d’estate”

03aprilevolantinoTANTI AUGURI
In occasione dei venti anni compiuti da LIBERA, è nostro desiderio condividere un momento per stare insieme e per raccontare questa grande e bella storia.
Lo faremo guardando il film:
“La Mafia uccide solo d’estate” (2013) del regista Pif, venerdì 3 aprile alle ore 21, presso il Kantiere di Possaccio (via alla Cartiera 23, VB).

Durante la serata ci sarà anche la possibilità di fare o rinnovare il tesseramento 2015 e di acquistare gli spaghettoni Gragnano di Libera Terra, prodotti esclusivamente per questa ricorrenza.


«Vent’anni, nella vita di una persona, sono un’età dal forte valore simbolico, l’età del pieno ingresso nella vita adulta, l’età delle responsabilità. Noi questa responsabilità ce la siamo voluti assumere sin dall’inizio, senza sentirci mai “arrivati” e vivendo ciascuno dei nostri giorni come fosse il primo. Auguri allora per i tuoi vent’anni, Libera, e che siano occasione di un impegno ancora più forte per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità fondata sull’uguaglianza e una cittadinanza all’altezza della Costituzione. In un cammino coerente che ha avuto la sana follia di anteporre al “realismo del meno” il “desiderio del più”»


– Don Luigi Ciotti

XX Giornata della Memoria e dell’Impegno a Domodossola

fiaccolata-page-001Venerdì 20 marzo, presso le vie di Domodossola, si terrà la XX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia. La scelta del luogo non è casuale: proprio qui infatti, è nato da poco il presidio giovanile di Libera dedicato a Roberto Antiochia.
Quest’anno verrà celebrata questa importante ricorrenza con una fiaccolata, con ritrovo alle 20.30 presso piazza G. Matteotti; il corteo terminerà in piazza Repubblica dell’Ossola.

In questa occasione verranno ricordati simbolicamente gli oltre 900 nomi di semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

PARTECIPA ANCHE TU ALLA FIACCOLATA DEL 20 MARZO A DOMODOSSOLA!

“Loro mi cercano ancora”: la forza di Maria Stefanelli

di Isabella Caporossi

10marzopost1Martedì 10 marzo la Casa Don Gianni di Domodossola ha avuto ospite la direttrice di Narcomafie Manuela Mareso, che ha presentato il suo libro-intervista “Loro mi cercano ancora”. Il libro racconta la vicenda della testimone di giustizia Maria Stefanelli, sorella di Antonio Stefanelli e figliastra dell’omonimo Antonino, entrambi esponenti della cosca ‘ndranghetista ligure. Si tratta di una lucida analisi dell’esperienza che la moglie di un boss si è trovata ad affrontare quotidianamente per anni e dei motivi che l’hanno spinta a parlarne. Continua a leggere

Il prezzo di una scelta

Manuela Mareso presenta il libro “Loro mi cercano ancora”

10marzoeventoMartedì 10 marzo alle ore 20.45, a Casa Don Gianni di Domodossola, Manuela Mareso racconterà la storia di Maria Stefanelli, testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta, in fuga perenne dal proprio passato.
Vivere con una taglia sulla testa, troncando ogni legame. Perché trascorrono i decenni, «ma la ‘ndrangheta non ti dimentica». Con questo pensiero vive ogni giorno Maria Stefanelli, dal 1998 testimone di giustizia contro l’organizzazione criminale dentro cui è nata e cresciuta. Parente di narcotrafficanti e sequestratori di persona insediati in Liguria, nella speranza di scampare alle insostenibili vessazioni di una famiglia arcaica e oppressiva finisce per sposare, in un matrimonio d’affari combinato dai fratelli, un boss di rango di una cosca mafiosa attiva tra il Piemonte e la Calabria.
Importante e fondamentale il suo contributo e la sua testimonianza al processo Minotauro in Piemonte.

PROSSIMO APPUNTAMENTO:
Venerdì 20 Marzo 2015
FIACCOLATA per le vie della città di DOMODOSSOLA
per la XX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie

 

Nasce il presidio domese “Roberto Antiochia”

di Valentina Aiello

13febbraiodomodossolarelatoriÈ con il primo evento dei “Cento Passi” verso il 21 marzo che il neonato presidio domese di Libera si è presentato per la prima volta alla cittadinanza.
Il gruppo, composto da giovanissimi studenti del liceo Giorgio Spezia di Domodossola, ha deciso di dedicare il suo impegno a Roberto Antiochia, poliziotto ucciso dalla mafia il 6 agosto del 1985. Ed è assieme al fratello Alessandro Antiochia che, la sera del 13 febbraio a Domodossola, hanno voluto raccontare la sua storia. Tenutosi presso la cappella Mellerio, l’incontro ha visto la partecipazione di molti cittadini domesi.

La referente del presidio Ilaria Costanzo ha così aperto la serata:
«Siamo molto contenti e emozionati, iniziamo questo percorso sperando di essere all’altezza dell’esempio che è stato Roberto Antiochia. Lui si è assunto una responsabilità enorme, che nessuno gli aveva chiesto di prendersi, e lo ha fatto perché credeva nel valore della giustizia. E noi vogliamo credere proprio in questi valori». Continua a leggere

Canzoni e parole per raccontare Giorgio Ambrosoli

locandinaimmagineambrosoliSi terrà sabato 28 febbraio alle ore 20:45, presso l’auditorium Sant’Anna di Verbania, lo spettacolo teatrale “Giorgio Ambrosoli”, del cantautore e attore Luca Maciacchini.

È la storia di un cittadino con la schiena dritta, un esempio di legalità e onestà vere, che vanno oltre l’ormai stanca retorica. Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, venne incaricato di indagare sulle attività illecite del banchiere siciliano Michele Sindona nel 1974. Venne ucciso la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dallo stesso Sindona, proprio perché stava svolgendo “troppo bene” il suo lavoro.

Nel 2011 Luca Maciacchini, in collaborazione con Michela Marelli, ha deciso di raccontare la storia di Ambrosoli con le modalità del teatro-canzone, attraverso uno spettacolo che ripercorre la sua vicenda sia umana che professionale. I testi, nati proprio dall’incontro che l’artista ha avuto con la moglie Annalori Ambrosoli, sono frutto dei racconti diretti della vedova e degli scritti del figlio Umberto.

Lo spettacolo, il cui biglietti saranno da 10 euro per i maggiorenni (dai 19 anni in su) e 5 euro per i minorenni, è organizzato dal presidio verbanese di Libera dedicato alla figura di Giorgio, con la preziosa collaborazione della famiglia Ambrosoli, dell’Associazione Civile “Giorgio Ambrosoli” e  dei comuni di Verbania e Ghiffa.
I biglietti sono reperibili presso il Kantiere di Possaccio (via alla Cartiera 23, Verbania) e la libreria Margaroli di Intra (Corso Mameli Goffredo, 55).