Archivi tag: pino masciari

Pino Masciari, «quello che voglio è essere libero»

immagine tratta dal sito pinomasciari.it

di Valentina Aiello e Silvia De Medici

Quella di Giuseppe Masciari, per gli amici Pino, è una storia di resistenza, che sembrerà paradossale ai giorni d’oggi. Racconta la storia di un popolo oppresso da aguzzini che vogliono imprimere la loro legge tramite paura, armi e violenza. Ma questi aguzzini non sono comuni persecutori: appartengono alla ‘ndrangheta, la più potente società criminale al mondo. E di fronte a loro uno non ha molta scelta: o accetta, piegando la testa, voltandosi dall’altra parte, tacendo, pagando il racket, perdendo la propria dignità, o si rifiuta, facendo valere i principi di legalità, di giustizia, di libertà, di uomo onesto. Ma questa persona può farcela solo se alle sue spalle c’è un sostegno. Di uno Stato, ad esempio. Perché chi rimane solo, isolato, diviene una facile preda di fronte ad un esercito così potente.

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Biennale Democrazia per la Legalità

di Camilla Cupelli

C’è aria di legalità, a Torino, in questi giorni. Si respira la possibilità di un mondo diverso, e la città si veste a festa per l’occasione: centinaia di migliaia di persone seguono con sguardo attento la ricorrenza di Biennale Democrazia, quest’anno dedicata al tema della Legalità. Alla commemorazione del ventennale dalla strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Giuseppe Costanza, si aggiungono le criticità di questi ultimi giorni in Italia: la strage di Brindisi, qualunque sia il movente, ci riporta indietro nel tempo, in quei polverosi anni novanta che segnarono col sangue il nostro Paese.

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Pino Masciari – Comunicato Stampa

Tratto dal sito di Pino Masciari.

COMUNICATO STAMPA
Io Pino Masciari ho ed avrò sempre grande rispetto per le regole dello Stato e attenzione per l’altrui e la mia sicurezza.
Per questo e nessun altro motivo mi sono sentito costretto ad auto-proteggermi e a tornare a casa, non ritenendo giusto di esporre i civili che mi stavano accompagnando in quanto versavo, per l’ennesima volta, privo di protezione in terra di Calabria.
Di seguito la mia comunicazione inviata il 24 maggio 2012 ore 9,00 all’Autorità Territoriale per avvisare del mio stato e della mia indotta e forzata scelta prima di praticarla.

A mezzo telefax

Segue Racc. A/R

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Pino Masciari senza scorta.

Paga le accuse fatte a Corigliano?

Articolo del 24 maggio 2012, tratto dal sito di Pino Masciari.

Chi tocca i fili muore. Chi si permette di censurare le assenze dello Stato pure. Pino Masciari è solo, senza scorta: se ne perdono le tracce alle 8 odierne a Cosenza. Gli agenti che lo scortano in Calabria vengono destinati ad altri servizi. E lui cerca di tornare al Nord fuggendo di nascosto, come un ladro.

Su Pino Masciari pesa la condanna a morte di alcune ‘ndrine e lo Stato lo sa. Con le sue accuse e le sue prove, Masciari ha fatto condannare boss e finanche uomini dello Stato indegni del loro ruolo. Ora vive lontano dalla sua terra, Masciari, con la moglie Marisa e i figli. Deve stare attento anche alla propria ombra.

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Commissione Antimafia TorineseNomine e Progetti

di Camilla Cupelli

Sono mesi ormai che a Torino si parla della Commissione Antimafia che dovrà indagare e sorvegliare il territorio per renderlo il più possibile immune dal fenomeno delle infiltrazioni mafiose: partendo dalla richiesta al sindaco Piero Fassino da parte di Luigi Ciotti il 7 ottobre e passando per la votazione del Consiglio Comunale del 19 marzo, si è giunti oggi (20 aprile) alla nomina degli invitati permanenti ai lavori della cosiddetta Commissione speciale di promozione della cultura della legalità del contrasto dei fenomeni mafiosi, presieduta da Roberto Tricarico. Ai nove consiglieri comunali già individuati, si affiancano così dieci esponenti della società civile, tra i quali spicca la figura di Pino Masciari. Imprenditore calabrese, testimone di giustizia, da anni sotto scorta per aver denunciato gli abusi della ‘ndrangheta nel settore delle imprese, Pino è diventato cittadino onorario di molte città, tra le quali, da poco, Torino e Milano. Il riconoscimento che lo vede membro della Commissione è duplice: da un lato si tratta di un riconoscimento pubblico per il suo impegno civile di denuncia, dall’altro si evidenziano così le sue conoscenze dei meccanismi della criminalità maturati in anni di lotta.

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Pino Masciari. Un esempio luminoso di cittadinanza attiva

dal profilo di Pino Masciari

di Gigi Bacchetta e Greta Spanò

Pino Masciari grida con tutto sé stesso nella sala Alessi di palazzo Marino, inchiodando amici e pubblico a un silenzio intenso, che non lascia spazio nemmeno all’eco.
Spesso non serve un microfono per farsi sentire: attraverso i suoi occhi e la sua estrema emozione riesce a trasmettere quello che nessuna parola è in grado di comunicare.
Pino parla in fretta, con un impeto che solo chi ancora sta pagando il prezzo per essere stato dalla parte del giusto conosce.
Non si ferma, non prende fiato, non si siede un secondo e ricorda di non averlo fatto neppure nella propria vita, che lo ha portato ad avere coraggio e a lottare ogni giorno per quello in cui credeva.
La sua famiglia, infatti, fin dall’infanzia lo ha educato ai valori più alti di Stato e di giustizia, rendendolo un uomo pronto a «denunciare i soprusi e patire le sofferenze più profonde che ne conseguono fino a essere disposto a morire per la lotta alle mafie», istruendolo a «non mettere mai in discussione il valore dello Stato e credere nel valore delle Sue istituzioni, sempre, anche quando chi ne svolgeva la funzione non meritava fiducia».

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