Archivi tag: omegna

Nino e Ida 25 anni dopo: la Speranza vive

di Valentina Aiello

Ida e Nino Agostino

Ida e Nino Agostino

5 agosto. Per alcuni questa data significa sole, vacanze, relax. Per altri significa la progressiva fine dell’estate, l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno lavorativo e scolastico.
Per altri ancora non significa proprio nulla.
Ma si sa che è proprio dalle date che iniziano le storie, è grazie alle date che si riesce a ricostruire un percorso, per collegare i ricordi e le emozioni ai luoghi e ai volti delle persone. Per il movimento di Libera e per tutto il mondo dell’antimafia sociale, il 5 agosto emana, quasi senza accorgersene, gli sguardi di un uomo e di una donna. I volti di un padre e di una madre privati ingiustamente di due delle cose più importanti che avevano: il figlio e la nuora. Il 5 agosto, per queste persone, significa dolore, violenza e ingiustizia.
Il 5 agosto ricorre l’anniversario dell’omicidio di Nino Agostino e Ida Castelluccio, coniugi brutalmente uccisi da mani ignote nel 1989. Ricorre l’omicidio di due innocenti, ricorre il dolore di una ferita che non è ancora stata curata. Continua a leggere

Tanti volti, un unico Impegno

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Foto di Rachele Dalla Savina

di Chiara di Mauro e Silvia Giudici

Per la prima volta, anche la città di Omegna ha avuto il piacere di ospitare l’annuale fiaccolata organizzata da Libera, come evento per celebrare la Giornata della Memoria e dell’Impegno. La manifestazione ha avuto luogo venerdì 28 Marzo con partenza dal Forum. Il corteo, tra cui spiccavano le numerose bandiere coi colori di Libera, ha poi percorso le principali strade della città cusiana, fino a raggiungere la piattaforma sul lago dalla quale sono stati letti i circa novecento nomi degli innocenti a cui la mafia ha tolto la vita.

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Anche Omegna è Libera

peppinoimpastantodi Silvia Giudici
Si è inaugurato domenica 19 gennaio il percorso che i ragazzi del presidio di Libera di Omegna hanno deciso di intraprendere. L’associazione fondata da don Ciotti si occupa ormai da anni di lotta alla mafia e alla corruzione, cercando di trasmettere invece il valore della legalità e della corresponsabilità.
Dalla collaborazione dell’associazione verbanese “21 marzo” con alcuni giovani del Liceo P. Gobetti è nato nella città cusiana il presidio dedicato all’agente di Polizia Nino Agostino e alla moglie Ida Castelluccio. Continua a leggere

Fili diversi, un’unica trama

di Giacomo Molinari

C’è una certa parte d’Italia che ha deciso di viaggiare.
Due furgoni stracolmi di zaini, video camere, caricatori per gli smartphone mischiati a vestiti, libri, sigarette e caffè.
A bordo, ragazzi armati della volontà di scovare fra le pieghe di un Paese disastrato tracce, volti e storie di chi quotidianamente lavora nei propri territori per creare l’alternativa al sistema di potere mafioso… ognuno con le sue peculiarità; fili diversi destinati ad intrecciarsi in una trama unica e variegata.
Unendosi alla storie di chi già è stato, componendo il mosaico di quella memoria d’impegno su cui fondare la nostra ricerca di giustizia.

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Anni ’90: i Graviano nel Vco

Dialogo con il giornalista Vincenzo Amato

Tratto dall’Osservatorio di Libera Novara

di Giulia Rodari

«Non uccise il giudice Borsellino. Era nella mia gelateria a Omegna» è il titolo dell’articolo che, uscito il 19 aprile su La Stampa Vco, raccoglie le parole di Salvatore Baiardo, palermitano per anni residente a Omegna.
Baiardo introduce nuovi elementi riguardo la presenza dei Graviano al nord, a Omegna, in particolare riguardo la strage in cui il 19 luglio 1992 morirono il giudice e la sua scorta, rivalutando il ruolo di Giuseppe Graviano, pluripregiudicato di Cosa Nostra recentemente accusato di aver anche fatto esplodere la bomba. E lo fa dalla posizione di amico, creandogli un alibi. Sostiene che, quel tragico giorno, Graviano fosse con lui, nella sua gelateria di Omegna, e che, appresa la notizia, si sarebbero diretti verso casa per vedere il telegiornale. Un posto di blocco lungo la strada sarebbe una prova della veridicità delle sue dichiarazioni. Continua a leggere