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L’abc del nuovo anno: impegno ed entusiasmo

di Carlotta Bartolucci20130921_152847

Per il nuovo anno sociale 2013-2014 sono tante le proposte, i propositi e le premesse che Libera Piemonte decide di abbracciare. Dopo essersi concluso un anno in cui il lavoro e l’impegno (ma anche il divertimento, come fa notare il video di resoconto del IV Raduno dei Giovani di Libera http://www.youtube.com/watch?v=W3WG0dGA7U4 ) è stato tanto, ecco tuffarsi in un nuovo mare di sfide. Al primo coordinamento regionale di sabato 21 settembre alla “Fabbrica delle E” di Torino, sono stati elencati numerosi eventi ai quali, durante quest’anno, sarà necessario e doveroso rivolgere l’attenzione.

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Aggregare, condividere, ricominciare

da liberapiemonte.it

di Valentina Aiello

Dopo un mese di agosto rigenerante e rilassante, ricominciano per tutti i membri di Libera Piemonte le attività e i compiti: a Torino sabato 22 settembre si sono tracciate le linee guida del nuovo anno sociale, in occasione del coordinamento regionale, svoltosi nell’“edificio delle congiunzioni e delle unioni”, la Fabbrica delle “E”.

«Come tutti gli anni – spiega Maria José Fava, referente di Libera Piemonte – quest’anno sarà molto importante porre come obiettivo il tentativo di aggregare e incontrare ancora più persone, perché in un momento difficile come questo, la prima cosa che viene attaccata sono i diritti». Continua a leggere

Un altro anno insieme

di Valentina Aiello

Nel pomeriggio di sabato 16 giugno, a Torino, i referenti delle province piemontesi di Libera si sono riuniti per confrontarsi e riflettere sull’anno sociale appena concluso e su quelli futuri, tenendo l’Assemblea Regionale presso una sala nella Fabbrica delle “E”.
Presieduta da Maria Josè Fava, l’assemblea ha previsto per prima l’approvazione del bilancio dell’anno sociale 2011-2012. Dall’analisi del bilancio, basato soprattutto sui numeri che «spesso riescono a dire più delle parole», è emerso che quest’anno è stato senz’altro positivo.
Libera, grazie anche alle inchieste Minotauro e Albachiara, ha ampliato molto la sua presenza nel territorio, attraverso i giovani, attraverso la politica e le istituzioni. Ne sono esempio, la formazione di 7 nuovi presidi e il continuo coinvolgimento delle scuole, le ormai 10 piattaforme politiche e la neonata la commissione antimafia di Torino. E, ancora, attraverso i beni confiscati, che ricevono finanziamenti e sono luoghi simbolo per l’organizzazione degli eventi, come quello del 19-20 maggio a Cascina Caccia, e anche attraverso i soci singoli, che contano circa 1100 tesserati.

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Tra illegalità diffusa e cultura mafiosa – Interviste

Quali sono i fenomeni criminali che interessano la provincia del Vco? Quali impegni deve assumersi la politica per contrastarli? E quali la società civile?
Queste le domande poste agli ospiti dell’incontro “Tra illegalità diffusa e cultura mafiosa: segni e segnali”, Massimo Terzi, Valerio Cattaneo, Maria José Fava e Domenico Rossi.

Tra illegalità diffusa e cultura mafiosa: segni e segnali

Una maggiore attenzione al territorio è protagonista del secondo incontro tenutosi l’11 maggio presso Il Chiostro – Famiglia Studenti, organizzato dal Coordinamento provinciale di Libera Vco e dal Presidio Giorgio Ambrosoli e parte del percorso della Scuola di Politica del Centro Natale Menotti.
Ospiti della tavola rotonda erano Valerio Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale, Maria José Fava, referente regionale di Libera Piemonte, Domenico Rossi, referente provinciale di Libera Novara, e Massimo Terzi, Presidente del Tribunale di Verbania.
A moderare la serata Andrea Dallapina, direttore di EcoRisveglio, che partendo dal ruolo della politica si è spostato a quello della società civile fino a chiedere il disegno della reale situazione criminale sul territorio.

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Per formare e proporre Rapporto dell’Osservatorio di Libera Novara

di Giulia Rodari

«Perché Libera ha degli osservatori? Perché – risponde José, referente di Libera Piemonte, alla sua stessa domanda – cerca di studiare, comprendere, approfondire. Perché crediamo che sia fondamentale fare da ponte tra realtà diverse, tra professionalità diverse, portando anche la nostra sensibilità e le nostre capacità, con tutti i limiti di essere sentinelle sul territorio.
Crediamo che sia fondamentale incrociare dati che a volte ci sono ma che spesso le persone non conoscono, per riuscire a fare formazione e per rendersi conto di quello che accade sui territori. Così da fare proposte concrete».

Studio e approfondimento che Libera Novara ha consolidato attraverso l’istituzione di un proprio osservatorio, poco più di un anno fa. Ha iniziato con quello che sembrava un lavoro da poco, la rassegna stampa degli articoli riguardanti i fatti di criminalità che interessavano Novara e il Piemonte, espandendosi poi verso il Nord e l’Italia intera. E, invece, si è aperto un mondo. Sono emersi tante concise notizie, tanti dati apparentemente slegati che creano un quadro illegale ben più complesso.
Si è aggiunta l’analisi di ordinanze di custodia cautelare e sentenze delle operazioni antimafia che hanno interessato territori piemontesi e lombardi negli ultimi due, tre anni. Per scoprire che, certe vicende, non sono poi così lontane.

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L10 Piemonte: Libera in Consiglio Regionale

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lY8h0chQ6ks&version=3&hl=it_IT]

Mercoledì 14 marzo 2012 Libera Piemonte ha incontrato alcuni delegati del Consiglio Regionale per fare il punto sui risultati e sui progetti istituzionali in riferimento alla piattaforma L10, in particolare su temi caldi come trasparenza, attenzione al ciclo del contratto pubblico e agli appalti, chiedendo scelte forti per spezzare il legame tra mafie e politica.
Il Presidente Valerio Cattaneo e la referente Maria José Fava, intervistati, hanno sintetizzato quanto detto durante la seduta.

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