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Una marcia contro il caporalato nel Foggiano: centinaia in corteo

Articolo di Carlotta Bartolucci tratto dal sito di Libera Piemonte

Il cielo ampio e i campi dorati della Puglia, nella profonda capitanata foggiana, non sono mai risultati così affascinanti e inquietanti al contempo come lunedì: la loro bellezza e fertilità è costellata di baracche, ghetti e manipoli di uomini che vivono in condizioni disumane di sfruttamento. Questa è la realtà che hanno potuto toccare con mano i 300 partecipanti al corteo contro il caporalato organizzato lunedì 17 aprile da alcuni attivisti e giornalisti – Marco Omizzolo, Leonardo Palmisano, Stefano Catone, Giulio Cavalli – impegnati da anni sul tema. La marcia di lunedì, partita da Borgo Mezzanone e snodatasi tra i campi fino al “Ghetto dei Bulgari”, ha infatti voluto lanciare un messaggio forte contro questa pratica, ormai radicata dal sud fino al nord Italia. Continua a leggere

21 marzo Verbania: GRAZIE!

Cari amici e care amiche,

GRAZIE!

Il lavoro di questi mesi è stato intenso e impegnativo, ma se è stato raggiunto questo risultato è anche grazie al contributo che voi avete voluto offrire.

Di per sé, il 2017 ha rappresentato un anno di svolta: il 21marzo è stato finalmente riconosciuto come parte del calendario civile della nostra Repubblica e questo ci ha permesso di celebrare questo momento con una marcia in più.

 A Locri si sono ritrovati in 25.000 e, in tutta Italia, si sono radunate oltre 500.000 persone: 8000 di queste erano presenti nella piazza di Verbania. Il 21 marzo a Verbania è stata una giornata colorata e partecipata, tutto il Piemonte ha voluto abbracciare i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Anche dalla nostra provincia, sono state tante le componenti della società civile e i cittadini che hanno deciso di partecipare.  Tutto questo ha potuto avere luogo grazie a un percorso condiviso e interattivo, dove ognuno ha portato il proprio contributo, nella propria misura e nella propria forma.

Siamo orgogliosi del risultato: quanto abbiamo vissuto deve rappresentare un’ulteriore spinta per andare avanti e ripartire con ancora più energie. Il nostro desiderio è perciò quello di poter continuare a lavorare sul nostro territorio, aperti a ogni forma di contributo. Che l’unione faccia la forza, non è solo vuota retorica: per noi rappresenta un principio imprescindibile, che ha mostrato i propri frutti proprio nella giornata del 21 marzo.

Ancora una volta, GRAZIE da tutta Libera VCO.

Avanti così.

Coordinamento provinciale di Libera VCO

Ecco il racconto della giornata ad opera di giornali e televisioni:

Lettera dei ragazzi del liceo Alfieri e intervista: http://liberapiemonte.it/2017/03/23/sappiamo-dove-locri-e-occupa-un-posto-nei-nostri-cuori/

Articolo di Repubblica: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/21/news/cinquanta-161035747/

Articolo de La Stampa Verbania: http://www.lastampa.it/2017/03/20/edizioni/verbania/cinquemila-giovani-di-libera-a-verbania-uniti-contro-le-mafie-A4xAzNDdjJb3zuP9RW1K0O/pagina.html

Articolo di Futura: http://www.futura.news/2017/03/21/21-marzo-a-verbania-mafie/

Articolo di Eco Risveglio: http://www.ecorisveglio.it/articolo.php?ARTUUID=933F171E-4322-4BAC-8D55-97A748FA1CB3&MUUID=AFA9393B-B907-4AD0-878F-5C402A0A8219

Bruno Caccia: il coraggio della memoria

di Francesca Custodi

Gremita la Biblioteca “Gianfranco Contini” di Domodossola nella serata dal titolo “Bruno Caccia: una storia ancora da scrivere”, momento di preparazione al 21 Marzo, Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Dopo anni di sensibilizzazione riguardo questo tema, mercoledì 1 marzo 2017, il Parlamento della Repubblica ha inserito nel calendario civile del nostro Paese come giornata nazionale, restituendo dignità ai tantissimi uomini, donne e bambini che per colpa delle mafie hanno perso la vita.  Quest’anno, per la regione Piemonte, la Giornata della Memoria e dell’Impegno vedrà la città di Verbania come meta della tradizionale marcia.
Per prepararsi a questo momento, il Coordinamento di Libera VCO, forte della partecipazione attiva dei presídi di Domodossola e Verbania si è impegnato a portare avanti una serie di incontri di preparazione al 21 Marzo.

L’incontro di venerdì 3 marzo non ha destato indifferenza. Continua a leggere

Incontro “Bruno Caccia: una storia ancora da scrivere”

La rassegna di eventi promossi da Libera VCO in vista del 21 marzo prosegue: venerdì 3 marzo, presso la Biblioteca Civica “Gianfranco Contini” di Domodossola (via Rosmini 20), si terrà l’evento “Bruno Caccia: una storia ancora da scrivere”.

La serata vedrà come relatori Davide Pecorelli, giornalista torinese e autore del documentario Bruno Caccia: una storia ancora da scrivere e Andrea Zummo, responsabile della formazione per Libera Piemonte. In questa occasione gli ospiti cercheranno di approfondire la storia di Bruno Caccia, il magistrato ucciso dalla ‘ndrangheta a Torino il 26 giugno 1983, a causa della sua determinazione nella lotta agli affari mafiosi al nord.

Si tratta di una vicenda esemplare: Bruno Caccia è la prima vittima di mafia uccisa nel nord Italia e l’unica vittima uccisa per mano della ‘Ndrangheta, sulla base di un omicidio premeditato e fortemente voluto. La ‘Ndrangheta, infatti, è un’organizzazione mafiosa che si adopera in numerosi ambiti della società e dell’economia utilizzando metodi occulti: la messa in atto di quest’omicidio sottolinea ulteriormente la significatività del lavoro che stava conducendo il procuratore Caccia. Tuttavia, la verità sulla vicenda del suo omicidio è stata a lungo all’oscuro, a causa di numerosi tentativi di depistaggio delle indagini. Una parte di verità è giunta alla luce nel 1993, quando è stato condannato all’ergastolo il boss Domenico Belfiore, mandante dell’omicidio. Per quanto riguarda l’esecutore materiale però, la giustizia non è ancora arrivata a una risposta, poiché il processo contro il presunto esecutore, Rocco Schirripa, è tuttora in corso (per approfondire l’andamento del processo documentato da Libera Piemonte clicca qui).

Ricordare la storia di Bruno Caccia significa andare a fondo in uno dei fenomeni che più stanno caratterizzando il nostro tempo: il radicamento, non più “solo” infiltrazione, delle mafie nel nord Italia.

21 marzo 2016: si parte per Torino!

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” nasce nel 1995, fondata da Don Luigi Ciotti, e da quel momento si pone un grande obiettivo, fatto di tanti piccoli passi: la lotta contro le Mafie e contro la mentalità mafiosa. Negli anni Libera è divenuta una rete fatta di sempre più soggetti e realtà, è cresciuta di capacità e responsabilità, è cambiata di forma e struttura. Un impegno, però, non è mai mutato nel tempo, divenendo uno dei cardini di questa battaglia quotidiana: il ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il sostegno a tutti i familiari delle vittime e la ricerca costante della verità e della giustizia su tutte le vite spezzate dalla prepotenza mafiosa.

Ogni anno, dunque, si è celebrata in una grande città d’Italia una manifestazione che raccogliesse persone da tutto il paese in un unico corteo, seguito poi dalla lettura degli oltre 900 nomi delle vittime di mafia, che, purtroppo, aumentano sempre più. Un momento di fondamentale importanza, messaggio simbolico di denuncia per le verità mai scoperte (o neanche cercate) e di sostegno per tutti coloro che hanno dovuto soffrire.
Perché proprio il 21marzo?
Perché è il primo giorno di Primavera, perché è il giorno del risveglio, il giorno della speranza per un’Italia Libera dal cancro delle Mafie. Per questo motivo ogni anno si è sempre celebrata questa giornata nel sabato più vicino al 21 marzo.

21marzo2016locandinaIl 2016, però, porta vento di novità: finalmente, dopo anni di battaglie il Parlamento ha elaborato una norma che prevede l’ufficializzazione di questa giornata a livello nazionale. Rappresenta un grande risultato, anche se in attesa di essere formalizzato, ma comporta anche la necessità di fare scelte: d’ora in poi, infatti, la giornata sarà celebrata nella data esatta, che quest’anno cade di lunedì.
Per il 2016 si è scelto dunque di lanciare un messaggio ancora più forte facendo una “manifestazione diffusa”, cioè una celebrazione in ogni capoluogo di regione. Tutti i familiari delle vittime di mafia, invece, si riuniranno a Messina, città simbolica per tanti motivi: per i milioni e milioni di profughi che stanno giungendo (e morendo) sulle nostre coste; per il fatidico ponte di Messina che è destinato a unire non “due coste, ma due cosche” (citando le parole di Don Luigi Ciotti); perché la Sicilia è sempre stata una terra di fuoco, estremamente bella ma martoriata più che mai da Cosa Nostra, soprattutto negli anni dello stragismo mafioso. Continua a leggere

Libera in Goal: riscoprire la meraviglia

di Giacomo Molinari 

logoliberaingoalScampia non è un luogo dove si capiti per caso.

Nel complesso caleidoscopio della città di Napoli, questo immenso quartiere rimane sempre ai margini; fuori dalle rotte del turismo, distante dall’ immagine comunemente diffusa del capoluogo partenopeo, dimenticato dalla cronaca che non sia “nera”, che tanto ha contribuito a costruire e diffondere l’idea di Scampia come luogo d’esclusione, disagio, abbandono.

Appena oltre questa velata cortina di indifferenza, però, troviamo la meraviglia. Continua a leggere

Uniti da un filo lungo duemila chilometri

di Valentina Aiello

carovanaPOSTERPOSTTornare a casa, esausti e felici. Ci sono mille ricordi che ancora ti frullano in testa, che ti fanno sorridere e emozionare. C’è la soddisfazione di aver imparato tante cose sul nostro territorio e su questo movimento. C’è la nostalgia dei tuoi compagni di viaggio che comincia già a farsi sentire.
Un viaggio in carovana è un’avventura che si sviluppa attraverso le storie, le battaglie, le emozioni e le utopie delle persone che si vanno a incontrare, unite a quelle delle persone che si mettono in viaggio. Una riscoperta di un territorio troppe volte considerato “lontano”, che ti porta ad ammettere che è proprio da lì che è iniziato tutto.

Domenica scorsa si concludeva quest’iniziativa, chiamata “A sud di nessun nord” intrapresa da un gruppo rappresentativo di Libera Piemonte. Diciassette ragazzi, provenienti Novara, Verbania, Torino e Borgosesia che hanno attraversato l’Italia incontrando cooperative aderenti alla rete Libera Terra, coordinamenti di Libera, testimoni di giustizia e familiari di vittime di mafia sparsi tra Sicilia, Calabria e Campania. Continua a leggere

Fantasia e creatività contro le mafie

Cronache dal terzo raduno regionale dei giovani di Libera Piemonte

Cascina Arzilla, Volvera (TO)

Cascina Arzilla, Volvera (TO)

Si è concluso domenica 15 giugno il terzo raduno regionale dei giovani di Libera Piemonte. Un raduno che è stato vissuto da tutti, come sempre, come una preziosa occasione di incontro, di condivisione e di conoscenza. Infatti, i 60 partecipanti, tutti provenienti dai vari presidi sparsi per il Piemonte, hanno trascorso tre giorni vivendo praticamente insieme, accampati con le tende e dividendosi i compiti per prendersi cura del luogo in cui si trovavano. Sì, perché quest’anno anche il dove veniva svolto il raduno ha avuto un significato ancora più forte: i giovani piemontesi di Libera si sono trovati a Cascina Arzilla, un bene confiscato alla mafia, localizzato a Volvera (TO). Continua a leggere

L’abc del nuovo anno: impegno ed entusiasmo

di Carlotta Bartolucci20130921_152847

Per il nuovo anno sociale 2013-2014 sono tante le proposte, i propositi e le premesse che Libera Piemonte decide di abbracciare. Dopo essersi concluso un anno in cui il lavoro e l’impegno (ma anche il divertimento, come fa notare il video di resoconto del IV Raduno dei Giovani di Libera http://www.youtube.com/watch?v=W3WG0dGA7U4 ) è stato tanto, ecco tuffarsi in un nuovo mare di sfide. Al primo coordinamento regionale di sabato 21 settembre alla “Fabbrica delle E” di Torino, sono stati elencati numerosi eventi ai quali, durante quest’anno, sarà necessario e doveroso rivolgere l’attenzione.

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