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Video spettacolo “In Between” di Elisa Sbaragli

Un’anteprima dello spettacolo “In Between” di Elisa Sbaragli, che si terrà venerdì 17 febbraio presso l’auditorium Sant’Anna di Verbania (via Belgio, 2).

—> Clicca qui per andare all’articolo con l’intervista all’artista Elisa Sbaragli

Spettacolo di danza contemporanea “In Between”

Il percorso di eventi verso il 21 marzo continua: il coordinamento di Libera VCO propone, come secondo appuntamento, uno spettacolo di danza contemporanea sul tema della violenza di genere, dal titolo “In Between” che si terrà venerdì 17 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Sant’Anna di Verbania (via Belgio, 2).

Raccontare le origini e gli sviluppi umani della violenza significa raccontare la matrice prima del potere mafioso e, più in generale, di tutte le sopraffazioni e le prepotenze che gravitano nella nostra società. Lo spettacolo (regia di Ana Continente e musiche di Gustavo Gimenez Laguardia) nasce da un’idea di Elisa Sbaragli, giovane performer e danzatrice, (coreografia e danza), in collaborazione con La Mejana, Ana Continente Danza, Centro Operativo Artistico SCIGÜL, Cuori di Donna Onlus, Servizio Antiviolenza “Giù le Mani” della Cooperativa La Bitta, tutte associazioni impegnate nella sensibilizzazzione e contrasto della violenza di genere.

Per introdurre al meglio lo spettacolo, abbiamo chiesto all’artista di raccontarci l’origine e le motivazioni che l’hanno spinta a ideare lo spettacolo. Continua a leggere

Ultimi banchetti natalizi di Libera Terra!

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Si ricorda che, anche quest’anno, sarà possibile acquistare i prodotti di Libera Terra presso i banchetti che saranno allestiti nei prossimi due weekend.
In particolare:

 


– Sabato 13 dicembre a Domodossola, via Briona

– Domenica 14 dicembre a Omegna, largo Cobianchi
– Sabato 20 dicembre a Verbania, piazza Ranzoni
– Sabato 20 dicembre a Domodossola, via Briona

I prodotti di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alle mafie, oltre che rappresentare un riscatto sociale e lavorativo, costituiscono anche un’idea per un regalo etico e responsabile, da donare in occasione delle feste!

Carovana antimafia 2014: si parte!

di Claudia Isoli

POSTERDETTAGLICAROVANATutto è nato dal Raduno regionale dei giovani di Libera Piemonte, svoltosi a Cascina Arzilla nel mese di giugno. Un raduno vissuto dai ragazzi dei vari presidi come un’opportunità di condivisione e di conoscenza delle varie realtà che ruotano intorno al mondo di Libera. Dopo quell’incontro, è stata percepita da tutti non solo la voglia di mettersi in gioco in prima persona, ma anche quella di scoprire più a fondo le altre realtà che compongono la grande rete di questa associazione. Continua a leggere

Quando la fortuna è un algoritmo

IMG_3478di Valentina Aiello

«La campagna Non t’azzardare, di cui questo è il secondo incontro – esordisce Eugenio Bonolis, referente di Libera VCO -, non deve essere considerata fine a se stessa». Infatti, il ciclo di eventi, volto alla sensibilizzazione ai rischi del gioco d’azzardo, non è altro che «il risultato di un percorso che dura già da un anno». Associazioni, parrocchie, gruppi Caritas e di volontariato, Comune, Prefettura, sindacati, Asl e altre realtà di Verbania hanno istituito, già dal 2012, un tavolo di lavoro per contrastare il drammatico incedere del fenomeno. Continua a leggere

…per dirti “grazie”.

E’ difficile salutare un’amica senza suonare banali.
Cercare di tradurre in parola il turbine di immagini, ricordi, emozioni condivise che hanno caratterizzato il tempo trascorso insieme rischia di farci cadere nelle pieghe della retorica, senza ottenere un risultato apprezzabile. Come si ricrea, intatta, la freschezza di un sorriso? Come si disegna l’abnegazione nel lavoro? Come si raccontano la fatica e la gioia provate nel costruire un sogno comune?
E’ uno sforzo immenso, degno della penna di un grande cronista, un giornalista di razza.
Noi, Pat, non ci riusciremmo, anche se lo meriteresti.
Ma ciò che non potremmo esprimere con le parole, lo racconteremo coi fatti.
Proseguendo nel lavoro di quotidiana trasformazione dell’esistente, di ricerca di giustizia, di aggregazione, coinvolgimento, sperimentazione di nuovi modi di vivere il nostro essere cittadini in maniera attenta e cosciente.
Nel solco di quel lavoro che tu hai contribuito a iniziare, anni fa, e che adesso pesa maggiormente sulle nostre spalle… noi, quei ragazzini impacciati che vi avvicinarono chiedendo di saperne qualcosa di più di “Libera”, di ciò che facevate, di quello che organizzavate.
Ci avete accolti pazienti e siete riusciti a spiegarci il senso profondo della scelta che avevate intrapreso…l’avete fatto in maniera naturale, senza strattoni o forzature, coinvolgenti nella vostra spensierata serietà.
La stessa che qualche tempo dopo vi ha portati a ragionare sulla possibilità di cederci via via quota parte delle responsabilità che avevate assunto, fino a creare quel ponte, quel legame consolidato nel passaggio di testimone dalla vostra generazione alla nostra, nella gestione di quel movimento crescente che “Libera” stava diventando a Verbania.
In modo semplice, facendolo apparire (e siamo sicuri che credevi fosse così) come il naturale proseguire di un percorso in evoluzione, che via via passasse di mano in mano per crescere e rinnovarsi continuamente.
Questa semplicità nel saper affrontare decisioni e situazioni importanti è il regalo più grande che potessi farci. Ce l’hai insegnata senza clamore ma con la tua presenza, nonostante le difficoltà e i problemi legati alla tua salute precaria.
Per tutto questo, Pat, abbiamo pensato che ti avremmo salutata in un modo un po’ speciale, lo stesso che ci hai trasmesso tu.
Ti saluteremo tutti i giorni; affiancando i ragazzi dei Presidi nelle loro attività, curando con attenzione la rete di progetti e relazioni che “21 marzo” sta costruendo, lavorando con le realtà che hanno aderito al Coordinamento Provinciale.
Sarà il nostro modo per dirti “grazie”… Speriamo che apprezzerai.
Ti abbracciamo forte

Giorgio Ambrosoli: Io ricordo

Foto di Rachele Dalla Savina

di Claudia Isoli e Samuele Giraldo

Venerdì 12 luglio, per le piazze di Intra, i ragazzi e le ragazze di Libera hanno sfidato il cocente sole di luglio per cimentarsi in un originale flash mob e ricordare l’uomo a cui è intitolato il loro presidio, Giorgio Ambrosoli, che nel lontano 11 luglio di trentaquattro anni fa entrò a far parte di quella interminabile lista di nomi che non possono essere cancellati: i nomi di tutte le persone uccise dalla mafia, in particolare le persone che hanno messo in secondo piano la propria vita per rendere migliore il nostro paese.

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Ricordare è resistere

di Silvia De Medici

Era il 20 giugno 1944 quando 43 partigiani, catturati dai soldati delle SS naziste durante i rastrellamenti in Val Grande, furono fucilati a Fondotoce, dove oggi sorge il monumento commemorativo della Casa della Resistenza.
Picchiati selvaggiamente il giorno prima nelle cantine di Villa Caramora, furono poi condotti dai loro aguzzini fino al luogo del martirio.
Furono fatti passare per i centri abitati di Intra, Pallanza, Suna e Fondotoce, affinché ogni cittadino potesse guardare quell’infame corteo preceduto dal cartello, fatto sostenere in testa alla marcia da Cleonice Tommasetti e dal tenente Ezio Rizzato, che recitava: «Sono loro i liberatori d’Italia oppure sono i banditi?».

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Fili diversi, un’unica trama

di Giacomo Molinari

C’è una certa parte d’Italia che ha deciso di viaggiare.
Due furgoni stracolmi di zaini, video camere, caricatori per gli smartphone mischiati a vestiti, libri, sigarette e caffè.
A bordo, ragazzi armati della volontà di scovare fra le pieghe di un Paese disastrato tracce, volti e storie di chi quotidianamente lavora nei propri territori per creare l’alternativa al sistema di potere mafioso… ognuno con le sue peculiarità; fili diversi destinati ad intrecciarsi in una trama unica e variegata.
Unendosi alla storie di chi già è stato, componendo il mosaico di quella memoria d’impegno su cui fondare la nostra ricerca di giustizia.

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