Archivi tag: casa della resistenza

Ricordare il giugno 1944, per tutti coloro che hanno “scelto di scegliere”

di Valentina Aiello

Foto di Morena Colombo

Foto di Morena Colombo

Ogni anno, nel mese di giugno, la cittadinanza del Vco sente il bisogno di ricordare delle storie, dei nomi, che nessuno dovrebbe dimenticare. Ogni anno, nel mese di giugno, ricorre l’anniversario di uno dei periodi più bui della nostra storia: si ricordano simbolicamente tutti i 1200 caduti della Resistenza partigiana delle province di Novara e Vco, insieme a tutte le vittime della sanguinosa potenza nazifascista che ha tristemente reso famoso il nostro Paese. Ma perché è stato scelto proprio il mese di giugno per ricordare simbolicamente tutta la Resistenza, che ha attraversato quasi due anni della nostra storia (dal 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945)? Solo nel giugno 1944, la violenza nazifascista trucida circa 170 persone tra partigiani e civili.

Continua a leggere

Ricordare è resistere

di Silvia De Medici

Era il 20 giugno 1944 quando 43 partigiani, catturati dai soldati delle SS naziste durante i rastrellamenti in Val Grande, furono fucilati a Fondotoce, dove oggi sorge il monumento commemorativo della Casa della Resistenza.
Picchiati selvaggiamente il giorno prima nelle cantine di Villa Caramora, furono poi condotti dai loro aguzzini fino al luogo del martirio.
Furono fatti passare per i centri abitati di Intra, Pallanza, Suna e Fondotoce, affinché ogni cittadino potesse guardare quell’infame corteo preceduto dal cartello, fatto sostenere in testa alla marcia da Cleonice Tommasetti e dal tenente Ezio Rizzato, che recitava: «Sono loro i liberatori d’Italia oppure sono i banditi?».

Continua a leggere

«Se ho resistito io così dovete resistere anche voi»

La resistenza di Vittoria Giunti nelle parole di Gaetano Alessi

di Carlotta Bartolucci

Nell’atrio della Casa della Resistenza, in mezzo a locandine di eventi e documentazioni storiche, c’è una pila di libri. Sono piccoli e brevi e sulla copertina c’è lei, un profilo deciso e sorridente, scavato dal tempo ma intenso. Sfoglio le prime pagine e leggo: «Non dimentichiamo: la storia è fatta non solo dai condottieri e dai leaders ma da chi non avrà mai il proprio nome ricordato dai libri di storia». Quella donna sorridente è una di loro.
Per questo martedì 29 novembre, in un evento fortemente voluto dall’Anpi Verbania e il presidio Giorgio Ambrosoli, associazioni legate per la loro lotta incentrata sulla memoria e l’impegno, abbiamo ospitato Gaetano Alessi, il quale si è dimostrato essere molto più che solo l’autore del libro.

Continua a leggere

Le loro idee camminano sulle nostre gambe

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=eTR4aCoB8YA&w=470&h=349]
di Giacomo Molinari

Una luce, il calore di un fuoco acceso la sera dalla passione e dall’emozione di tutti noi; la parole, commosse, rabbiose, di China Ramoni Bussi rivolte a chi NON c’era.
E poi, il giorno dopo, il sole finalmente a baciare quanti hanno sfilato, avvolti e protetti dai fazzoletti rossi, verdi e azzurri delle Brigate Partigiane fino a lì, a quel luogo a noi caro teatro 67 anni fa di un orribile crimine, quel prato dove oggi sorge la Casa della Resistenza.

Continua a leggere