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Nasce il presidio domese “Roberto Antiochia”

di Valentina Aiello

13febbraiodomodossolarelatoriÈ con il primo evento dei “Cento Passi” verso il 21 marzo che il neonato presidio domese di Libera si è presentato per la prima volta alla cittadinanza.
Il gruppo, composto da giovanissimi studenti del liceo Giorgio Spezia di Domodossola, ha deciso di dedicare il suo impegno a Roberto Antiochia, poliziotto ucciso dalla mafia il 6 agosto del 1985. Ed è assieme al fratello Alessandro Antiochia che, la sera del 13 febbraio a Domodossola, hanno voluto raccontare la sua storia. Tenutosi presso la cappella Mellerio, l’incontro ha visto la partecipazione di molti cittadini domesi.

La referente del presidio Ilaria Costanzo ha così aperto la serata:
«Siamo molto contenti e emozionati, iniziamo questo percorso sperando di essere all’altezza dell’esempio che è stato Roberto Antiochia. Lui si è assunto una responsabilità enorme, che nessuno gli aveva chiesto di prendersi, e lo ha fatto perché credeva nel valore della giustizia. E noi vogliamo credere proprio in questi valori». Continua a leggere

Intervista a Davide Mattiello

Venerdì 27 aprile al Kantiere di Verbania, l’Associazione verbanese 21 marzo ha organizzato la presentazione del libro “La mossa del riccio. Al potere con tenerezza e disciplina” di Davide Mattiello. Per oltre dieci anni presidente di Acmos, e ancora nella segreteria nazionale di Libera, Davide è oggi presidente della Fondazione Benvenuti in Italia. La serata è stata un dialogo tra Davide e Giacomo Molinari, presidente dell’Associazione 21 marzo, sui temi del potere e della democrazia.

Al potere con tenerezza e disciplina

di Alessando Regini

di Camilla Cupelli

Violenza e potere: questi i due temi che hanno dominato la serata del 27 aprile al Kantiere. Ospite dell’Associazione 21 marzo è stato Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia ed autore del libro “La mossa del riccio. Al potere con tenerezza e disciplina”, affiancato dal Presidente dell’Associazione Giacomo Molinari.
I temi della violenza e del potere risultano forse contraddittori con quelli della tenerezza e della disciplina richiamati dal sottotitolo del libro, ma non è affatto così: Mattiello spiega come sia necessario riappropriarci di questi termini per evitare di lasciarli in mano ad alcune fazioni e credere che chi parla di potere, vittoria e forza sia necessariamente fascista. Ricorda, infatti, che fu addirittura Calamandrei a rispondere alla domanda «Cosa ne pensa del potere?» con la laconica frase «Che non ne abbiamo abbastanza». Tutto sta nel conferire la giusta accezione al potere.

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Fiaccolata di Libera-zione!

La sera del 24 aprile a Verbania si è tenuta una fiaccolata per commemorare la Festa della Liberazione, organizzata dall’ANPI Verbania – sezione Augusta Pavesi, dal presidio Giorgio Ambrosoli e dall’associazione 21 marzo. Durante il corteo centinaia di persone hanno sfilato per le vie del centro con le fiaccole in mano. Al termine, sotto la tettoia dell’imbarcadero vecchio, musica del coro Volante Cucciolo e letture.

Una Colomba al Kantiere Verbania incontra i ragazzi di At-Tuwani

Presidio Giorgio Ambrosoli, Ass. 21 Marzo, Arci Verbania e Anpi Verbania sez. Augusta Pavesi hanno organizzato domenica 1 aprile un incontro Ahmed e Majdi, due ragazzi del villaggio palestinese di At-Tuwani, e Davide Ziveri del Comitato Salvagente. Ideato dal Performing media lab di Libera Piemonte e Acmos un paio d’anni fa, è un network per la difesa popolare nonviolenta delle persone a rischio di incolumità. Il suo obiettivo è tenere viva l’attenzione su quelle storie che verrebbero altrimenti dimenticate, come questa.

Una Colomba al Kantiere Verbania

Una Colomba al Kantiere Verbania

di Giacomo Molinari

Le sue mani si muovono veloci, frenetiche, armate solo di una penna, sulla cartina che rappresenta il suo Paese occupato.
E mentre parla, la sonora freschezza della lingua araba fatica a reggere la velocità del suo pensiero, di quell’emozione indignata che gli serra la gola quando racconta della strada che arriva al suo villaggio, dei bambini attaccati dai coloni, della quotidianità di un’oppressione brutale e della difficile coerenza della scelta della lotta non violenta; dietro di lui, il suo compagno annuisce, grave, e attende il momento di narrare la sua storia a quanti sono qui stasera per ascoltarla.
Nonostante sia domenica, il Kantiere di Possaccio si è animato, aprendo le sue porte a Ahmed, Majdi e ai ragazzi di Salvagente che da tempo accompagna gli abitanti del villaggio di At-Tuwani, sulle Hebron Hills, nel loro difficile cammino in cerca di giustizia.

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