Il presidio “Roberto Antiochia” di Domodossola

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In occasione del coordinamento regionale del 14 febbraio, è stato presentato ufficialmente il neonato presidio di Domodossola dedicato a Roberto Antiochia. Il gruppo, formato da studenti del liceo domese “Giorgio Spezia”, è nato in seguito alle attività proposte dal progetto di educazione alla cittadinanza e alla legalità “Scu.Ter” (acronimo di “scuola” e “territorio”) portato avanti nella loro scuola dagli educatori dell’associazione 21 marzo di Verbania.
Il gruppo di giovanissimi ha voluto dedicare il proprio impegno alla figura di Roberto Antiochia, perché ha visto nel suo esempio di coerenza e senso di giustizia, la spinta ad impegnarsi, ognuno nel proprio quotidiano. In più, si sono resi conto che nella loro città permane la credenza, purtroppo molto frequente, che nega il radicamento delle mafie al nord. Come se la maggioranza dei cittadini si fosse dimenticata di quello che è successo nell’estate del 1993, quando la città di Domodossola ha rischiato di essere il primo comune d’Italia ad essere sciolto per infiltrazione mafiosa (operazione Betulla), cosa che non è avvenuta solamente perché la giunta intera si dimise prima che scoppiasse lo scandalo. Per questo motivo, i ragazzi del presidio si sono presi la responsabilità di contribuire a recuperare, soprattutto fra i loro coetanei, una “coscienza storica” del territorio.

Racconta Ilaria Costanzo, referente del presidio:

«La nostra Valle ha una duplice parvenza: da un lato è un territorio che, nonostante gran parte dell’opinione pubblica non ne sia al corrente o non si curi del problema, ha subito e subisce tuttora una presenza preponderante, seppur abilmente nascosta, delle mafie. Ciò si manifesta in diversi campi, dal divampare del fenomeno dell’usura agli appalti, dal traffico di armi a quello di droga.
Dall’altro lato, però, l’Ossola è il territorio della Resistenza: resistenza per la libertà, la giustizia, la democrazia. Noi vogliamo continuare lungo questa linea, impegnandoci a fondo per diffondere nell’ intera comunità idee di onestà e, soprattutto, di netto rifiuto verso tutto ciò che danneggia e avvilisce la nostra società».

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