Un altro anno insieme

di Valentina Aiello

Nel pomeriggio di sabato 16 giugno, a Torino, i referenti delle province piemontesi di Libera si sono riuniti per confrontarsi e riflettere sull’anno sociale appena concluso e su quelli futuri, tenendo l’Assemblea Regionale presso una sala nella Fabbrica delle “E”.
Presieduta da Maria Josè Fava, l’assemblea ha previsto per prima l’approvazione del bilancio dell’anno sociale 2011-2012. Dall’analisi del bilancio, basato soprattutto sui numeri che «spesso riescono a dire più delle parole», è emerso che quest’anno è stato senz’altro positivo.
Libera, grazie anche alle inchieste Minotauro e Albachiara, ha ampliato molto la sua presenza nel territorio, attraverso i giovani, attraverso la politica e le istituzioni. Ne sono esempio, la formazione di 7 nuovi presidi e il continuo coinvolgimento delle scuole, le ormai 10 piattaforme politiche e la neonata la commissione antimafia di Torino. E, ancora, attraverso i beni confiscati, che ricevono finanziamenti e sono luoghi simbolo per l’organizzazione degli eventi, come quello del 19-20 maggio a Cascina Caccia, e anche attraverso i soci singoli, che contano circa 1100 tesserati.

Con l’intervento dei singoli referenti provinciali, sono anche stati evidenziati i problemi che, naturalmente, convivono con i successi del movimento di Libera: spesso si è parlato di difficoltà ad avere le stesse priorità, di incomprensioni anche fra adulti, di resistenza da parte di alcuni giovani a impegnarsi, di mancanza di fiducia e di speranza nel futuro… A questo punto il messaggio che Maria José ha trasmesso è stato forte: nonostante questi successi – o forse proprio a causa di essi – non dobbiamo assolutamente dirci che “basta”, non dobbiamo accontentarci, perché il lavoro da fare rimane tantissimo e per svolgerlo bisogna superare tutti gli ostacoli, le difficoltà e rimanere uniti, stringendo la nostra fittissima rete: «dobbiamo cercare di essere comunità».

Nella seconda e ultima parte del pomeriggio, l’assemblea ha presentato i progetti per il prossimo anno sociale: riuscire a entrare e ad acquisire sempre più importanza in politica, attraverso le commissioni antimafia, ad esempio, e alla stimolazione delle piattaforme; a informarsi e a formarsi sui rapporti mafia-politica e mafia-appalti; a coinvolgere e ad avvicinare a Libera ancora più gruppi di persone per cui il Raduno dei Giovani rappresenta un’occasione ottima; a risvegliare, infine, nei giovani, la speranza e la voglia di impegnarsi per un’Italia senza mafia. «Noi siamo di più di loro», ha detto Maria José, «ci sono ancora tanti ragazzi, che già a 17 anni, hanno perso l’amore dell’impegno, hanno perso la voglia di sperare, di sognare».

2 pensieri su “Un altro anno insieme

  1. Zione

    Questo chiese umilmente, Zione Proletario al Giudicione del Giudiciume della Giudiceria organizzata; quando con Infamia, Ratti e Pantegrane fecero fuori il Socialista Mario Longobardi, nell’Aula di una Corte di emeriti BUFFONI, nella Fogna tribunalizia de la bela Turin: “Strunz, parl cu l’Omm; nun parlà che pann !”.Boja fauss; ma mica per caso, aveva chiesto troppo, visto che si incazzarono tanto ?
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    Buondì cerea orso Bruno, indimenticaticabile Redoglia benemerito fondatore del Circolo Operaio di None e “me car Sumà”; certo che avevi ragione quando dicevi che uno non deve mai mettere una persona colle spalle al muro, fosse anche il suo peggior nemico, ma deve sempre lasciargli un’ultima possibilità, peccato però che nell’uditorio non c’era neanche qualche “Magistrato” o qualche gendarme, di quelli che truffando, spergiurando e Assassinando, fanno grandi carriere e ricevono onori e molto Lustro, seppure con relativa perdizione della loro Anima Nera; che bei tempi allora, quando il Padrun ci elogiava col “Signore”, per poi aggiungere ”e ora andate a buttarvi nella merda”; Giuda fauss … Compagno di tante giuste e sofferte Lotte di Fabbrica, fatte Doverosamente e principalmente per aiutare la “Base” più umile e indifesa e pagate in proprio con discriminazioni e ritorsioni, ma pure con l’illusione di cercare di migliorare almeno un poco questo sporco Mondo, in cui una manica di fetenti e Superbi Carognoni, abusando delle proprie funzioni, apporta da lungo tempo infinite Sciagure ad una maggioranza di persone che al contrario di loro sono per BENE e Laboriose.
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    Quante volte abbiamo parlato con tutti i Lavoratori e calmato, in nome della Pace Sociale (e pur rischiando …) anche la Maraja più incazzata che minacciava sfracelli e tendeva a scivolare …  ciau, dal “Napuli” dell’attrezzeria, che qualche volta e senza volere, ti faceva saltare la mosca al naso (per la sua troppa Bontà ?), ma subito se la dava a gambe, atterrito dai tuoi ciclopici urli; riposa in Pace grande Urs, prepara una Celestiale butta stuppa e attendi tranquillo, che adagiot adagiot arriveremo anche noi e speriamo senza fermata intermedia, perché già bellessì fa un caldo Infernale; a proposito avevi ragione quando confermavi quello che sostenevano “i Compagni che sbagliavano” a proposito del Tribunale di Torino, che era diventato un’Orrenda Cloaca, come già da tempo lo gridavano fra gli altri, pure Morgantini e Neri, di Orbassano; mentre io, Ingenuamente ritenevo che una volta nella pubblica Aula di Udienze, chiunque avrebbe potuto parlare Liberamente; purtroppo questo è stato il maggiore e più disastroso ERRORE della mia vita e da allora mi porto dietro il rammarico di non aver potuto reagire come avrebbero meritato quei grandi Delinquenti; ma non è detto che finisca così, perché a volte e con l’aiuto del Signore, la Storia viene anche riscritta dai Vinti; ma con Verità e Coscienza.

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  2. Zione

    L’Alto MAGISTRATO e GIURISTA, il Dottor Alfonso Papa per rispetto della Legge, lotta intrepidamente contro il Flagello dei Miserabili Vermi di sinistra puzza, che da troppo lungo tempo ci opprime e strangola la Nazione e con ammirevole coraggio di Uomo, anche contro tutti i pusillanimi, gli infingardi e gli Scornacchiati del vile e Associato Gaglioffume giudiziario; in primis, con particolare e meritoria attenzione verso quei Ciarlatani, degni figli di Topone di Fogna; quei vili Assassini della Giustizia e di questo povero Stato.
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    Solo chi ha avuto la grande Sventura di conoscere l’IGNORANZA e l’eccelsa Superbia del Turpe GIUDICIUME Politico, specie quello della fitusissima “Scuola Torinese” (una balorda e Triste Gang di Mona, così perfidamente autopromossasi, per Ludibriosa Stronzaggine, dei loro Scellerati Boss) che tramando e Tradendo il POPOLO, arrivò ad ingolfarsi pur senza strozzarsi (Boja Fauss, min-chia …) coi più grassi Pastoni a cui un Immondo SUINO possa aspirare, principalmente quando razzola negli altrui Truogoli; soltanto un Sofferente (da vigliacca e Tribunalizia manu militari) di questo Martoriato Popolo riesce ad apprezzare la nobile e Sacra  Lotta, che porta avanti (anche) sull’Immane Tragedia delle nostre mortifere e orrende CARCERI, con tenacia e sagacia il chiarissimo Professor Papa, che da ex detenuto ha vissuto la terribile realtà del disumano Lager di Poggioreale e cerca di alleviare questa infernale situazione che peggio della Lebbra, impesta Barbaramente la nostra Società; senza che vi sia alcun timore da parte di questi  vili e DISONORATI Cialtroni, di pagare il fio delle loro Somme Scelleratezze; perché il razzolante CANAGLIUME magistraturale è ben ammanicato con Deviate Istituzioni, ispiratrici e fomentatrici di questo sciagurato TERRORISMO dei Felloni; queste Brigantesche Bande che si sentono autorizzate a tutto per Divina Investitura, nel loro disgustante mercimonio si sono Vendute (anche) a quel cornuto di Satana, fetentissimo santo Protettore di Calunniatori, Mariuoli, Ricottari, Corna-Copia e MAFIOSI.  
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    Questo disse uno  Scugnizzo di bassa scuola, dall’alto di questa pugnace e Benemerita Barricata della Libertà, pur con la consapevolezza di poter  scomparire presto e male (nel “Mistero” …), tramite Assassine mani sporche di sangue dei sempre servili e “Segreti” SGHERRI, anch’essi al pari dei loro Padroni, Stupidi e Superbi, MARIUOLI (Lader di destrezza) di gradi e di medaglie (a volte anche inventate, con meretricio di Coscienza e a danno di altri …), di questo e da loroTradito e Usurpato Stato; così parlò Zione, il socio Fondatore dell’ A. V.G.  (Associazione Vittime della Giustizia), nonchè già in passato, per sentito e ineludibile Dovere Morale, fustigatore di Tenie e Pantegrane (con tutto il rispetto) e quantunque mordace, ma pur sempre nei panni di povero Cristo (e per giunta anche Vesuviano), ambita e indifesa PREDA dei moderni, reconditi e AUTENTICI BOJA “Piemontesi”.  [email protected]  

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