21 marzo: custode di Memoria, culla di Impegno

di Alessandro Regini

di Greta Spanò

Il 21 marzo, da 17 anni, è celebrato come la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Da alcuni anni realizzata nel sabato più vicino alla data, quest’anno si è svolta a Genova, il 17 marzo: un momento che ha riempito i cuori di tutti i partecipanti con un’ondata di emozioni.
La realtà di Libera Vco, come tante altre in tutta Italia, ha proseguito il ricordo, organizzando una fiaccolata il giorno ufficiale per mostrare la propria voglia di legalità, la propria vicinanza ai territori protagonisti della violenza mafiosa, il proprio desiderio di fare memoria di quelle vite che la mafia ha negato.
Il ritrovo è previsto per le ore 20.30 davanti a palazzo Flaim, poi si parte: il corteo si incammina con un po’ di timidezza, mostrando in alto due striscioni; «La lotta alla mafia è gioia di vivere», cita uno di questi.

Si procede lentamente, in cima al corteo i rappresentanti di alcune amministrazioni della provincia, cui seguono oltre cinquecento cittadini, con il lago, da un lato, in cui si specchia Verbania, una città luminosa piena delle tante realtà che hanno scelto da che parte stare, ancora una volta.
In questo giorno di primavera, il primo di una nuova stagione che sboccerà con i suoi fiori migliori, centinaia di fiaccole colorate piano piano si accendono e si muovono nel buio come delle lucciole in una notte d’estate.
Voci tra la folla raccontano storie di vite spezzate dalla violenza mafiosa e dal silenzio che troppo spesso ha oppresso delle anime coraggiose. Alcune persone urlano con tutta la forza che hanno nel petto i nomi di chi non c’è più e, con parole di rabbia e di commozione, ricordano che quelle persone sono in mezzo a loro e, con loro, camminano verso il sentiero per un’Italia libera dalle mafie.
Arrivati in piazza Ranzoni, i presenti si riuniscono intorno al palco e stanno vicini per far sentire il calore della loro presenza in questa serata che rimane ancora un po’ fresca.

di Alessandro Regini

E poi la lista degli oltre ottocento nomi invade la piazza: accompagnati da una chitarra, sono letti con l’accuratezza e l’attenzione che a tutte le persone bisogna dare. Si alternano alla lettura anche i rappresentanti delle istituzioni ed è una grande soddisfazione per la cittadinanza vedere i propri sindaci e assessori partecipare attivamente per costruire una politica fondata sui valori comuni della legalità e democrazia, e non solo sulle ideologie che caratterizzano i partiti.

A conclusione, le parole di Eugenio Bonolis. Ha ufficializzato la nascita del Coordinamento provinciale di Libera VCO, chiamando sul palco i rappresentanti di quelle realtà che compongono la rete: presidio Giorgio Ambrosoli, le sezioni verbanesi dell’Anpi e del Gruppo Abele, Sottosopra, la sezione di Stresa di Legambiente, associazione 21 Marzo, Contorno Viola, Spi-Cgil, Arci Vco e Associazioni a distinguere.
A Verbania, la sera del 21 marzo è custode di una Memoria che si fa culla di Impegno, maggiormente condiviso e consapevole. Segna un nuovo inizio in una città che ha deciso di esserci e di continuare a portare la primavera dove l’inverno irrigidisce le anime giuste e congela in un velo di silenzio la parola.

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